Angeli Pierre, discoteche in Italia.
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DOVE SIAMO - Storia di Riccione e del suo turismo

                                                                                                 Sedi dell'agenzia Angeli Pierre

Come ogni attività svolta a livello professionale, anche per l'attività di pubbliche relazioni è necessario utilizzare una sede. La sede, oltre a rappresentare un punto di riferimento per tutti i collaboratori che gravitano intorno all'agenzia, è il luogo ove nascono e si sviluppano i progetti.

La sede "ufficiale" dell'agenzia Angeli Pierre si trova in via Confalonieri, a 100 metri dalla stazione ferroviaria di Riccione. Tuttavia un'azienda che si rivolge prevalentemente al turismo non può esimersi dal proporsi sul centralissimo viale Ceccarini, che con le sue prestigiose attività (boutiques, bar e pub) rappresenta il salotto di Riccione. Proprio all'inizio di viale Ceccarini, nei pressi del sottopasso, si trova la sede secondaria dell'agenzia Angeli Pierre.

Non si tratta di un classico ufficio ma bensì di un elegante chiosco che, nel corso di questi ultimi anni, è divenuto il luogo d'incontro di tutti coloro che amano il mondo della notte ed i suoi personaggi. Tale chiosco, denominato "Dove Vado Stasera?", ha ospitato numerosi eventi mondani quali le feste del "2 di picche" e le feste di Radio Studio Più.



Turismo a Riccione

Riccione, insieme alla sorella maggiore Rimini, rappresenta la principale meta turistica della Riviera Adriatica Romagnola.

Con i suoi 36.000 abitanti Riccione è conosciuta anche come “la perla verde dell’Adriatico” grazie alla splendida cornice naturalistica ed alla lussureggiante vegetazione che si estende dalla spiaggia all’entroterra.

Questa splendida città balneare, fra le più conosciute in Italia, ospita attualmente un turismo di massa: giovani, famiglie e stranieri.

I giovani apprezzano lo scatenato stile di vita della notte riccionese che, grazie alla presenza di alcune delle più belle e prestigiose discoteche italiane, rappresenta il top nella nightlife italiana fin dagli anni ’60. Fino alla fine degli anni ’90 sono state le discoteche ad attirare i giovani in cerca di divertimento. Fra le discoteche più conosciute si possono segnalare il Cocoricò, il Pascià, il Peter Pan ed il Prince. Il nuovo millennio ha portato ad una profonda rivoluzione nel mondo del divertimento con l’affermazione della spiaggia come location ideale per vivere la notte. Anche in questo caso Riccione ha anticipato i tempi ed ha proposto, nella zona nord della città, un’ampia area di spiaggia dove si trovano chioschi, ristoranti, pub e disco pub in grado di accogliere migliaia e migliaia di giovani nelle calde ed afose nottate estive. Fra i locali di maggior successo si possono segnalare l’Hakuna Matata, il Beach Paradise, il Monito ed il Beach Cafè.

Ma Riccione è meta ideale anche per le famiglie con bambini. Grazie ai suoi parchi di divertimento a tema le famiglie possono regalare giornate fantastiche ai propri bambini. Fra le strutture più interessanti si possono segnalare Aquafan, Oltremare e Indiana Golf. Inoltre, a pochi chilometri da Riccione, esistono diversi altri parchi di divertimento quali Italia in Miniatura e Mirabilandia.

Il turismo proveniente dall’estero ha visto diversi cambiamenti in questi decenni. Se negli anni ’70 ed ’80 le spiagge di Riccione venivano assalite da tedeschi e scandinavi, gli ultimi anni hanno visto un forte incremento del turismo proveniente dall’est europeo. Gli arrivi dei cittadini provenienti dai paesi ex sovietici ha in parte colmato il sensibile calo del turismo scandinavo. Ma cosa cercano gli stranieri nel loro soggiorno a Riccione? Relax e shopping sono in cima ai loro desideri. Il relax di calde giornate in riva al mare e l’emozione di uno shopping frenetico nelle esclusive boutiques di viale Ceccarini. E' possibile accogliere un simile afflusso turistico grazie ad un imponente rete alberghiera. Dalle classiche pensioni a gestione familiare dino ad arrivare alle moderne strutture a 4/5 stelle vi sono oltre 400 strutture alberghiere nel Comune di Riccione.
  


 
Storia di Riccione

I “primi riccionesi”: Le origini dei primi insediamenti a Riccione risalgono al secondo millennio A.C., in pieno periodo preistorico, come testimoniato da diversi antichi ritrovamenti archeologici sul suo territorio. Questi primi “riccionesi” vivevano in piccolissimi villaggi grazie ai frutti provenienti dalla principale attività dell’epoca: l’agricoltura. Questo stile di vita caratterizzò il territorio di Riccione per diversi secoli fino a che l’affermarsi dell’Impero Romano portò il primo profondo scossone alla vita delle popolazioni della Romagna. Nel corso dell’anno 268 A.C. il Senato di Roma decretò la fondazione della colonia di Ariminum (l’attuale Rimini). La principale via di collegamento tra la nuova colonia e la gloriosa città di Roma era la via Flaminia. Lungo le più importanti arterie che collegavano i centri abitati dell’antica Roma nascevano piccole stazioni di sosta. Lungo la via Flaminia, a pochi chilometri da Ariminum nacque Arcione, un piccolo centro con diverse attività produttive che ha dato origine al paese conosciuto come Riccione. Questo piccolo centro non ebbe mai uno sviluppo paragonabile a quello della colonia Ariminum ma, nonostante avversità climatiche ed invasioni barbariche, riuscì a sopravvivere come centro rurale anche durante il terribile periodo del Medioevo, periodo storico che vide la sopravvivenza di Arcione nonostante una drastica diminuzione degli insediamenti produttivi ed abitativi.

Gli Agolanti, i “governatori” di Riccione: lo sviluppo di questo piccolo abitato, conosciuto come Arcione, ha avuto notevole slancio grazie all’arrivo di una nobile famiglia toscana: gli Agolanti, i signori di Riccione. Siamo nel 1260 e, grazie ad una profonda amicizia con la potente famiglia dei Malatesta di Rimini, la nobile famiglia toscana si trasferisce ad Arcione stabilendo la residenza in un castello che domina la collina di questo piccolo centro abitativo (attualmente questa area è conosciuta come la collina delle discoteche). Intorno al castello nascono diverse abitazioni ed Arcione si trasforma in un borgo medievale. Il regno degli Agolanti durò fino alla fine del 1700 ed il castello (che ancora domina la collina di Riccione) ospitò personaggi di rango e teste coronate come la regina Cristina di Svezia che vi soggiornò nel 1657 in occasione di un suo viaggio verso Roma. Ma il territorio di Arcione non era limitato alla sola collina su cui nasceva la residenza degli Agolanti. Lungo la spiaggia furono costruite delle torri di guardia per difendere il territorio dagli attacchi dei pirati. Per diversi secoli la spiaggia non fu mai utilizzata in nessun altro modo che per la difesa del territorio e tutta la vita del paese si svolgeva nell’entroterra. E così arriviamo all’800 con un paese piccolo e povero che si basa completamente sull’agricoltura. Scompare il nome di Arcione che viene sostituito da quello più attuale di Riccione.

I Ceccarini, benefattori di Riccione: lontani ancora anni luce da una Riccione turistica e di successo, la seconda metà dell’800 è contraddistinta dalla generosità dei coniugi Ceccarini che, in un contesto di povertà ed arretratezza, progettarono diverse iniziative sociali per il bene di Riccione. Nel corso della seconda metà del secolo i coniugi Ceccarini (Giovanni e Maria Boorman Wheeler) contribuiscono alla nascita della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Riccione, alla distribuzione giornaliera di pasti alle famiglie indigenti, alla costruzione del porto di Riccione, all’apertura del primo asilo infantile ed alla costruzione dell’ospedale “Ceccarini”, struttura in cui venivano curati i malati poveri. L’opera sociale condotta dai coniugi Ceccarini fu di enorme importanza per Riccione tanto che, ancor oggi, il più prestigioso viale di Riccione porta il loro nome.

Inaugurazione della stazione sulla linea ferroviaria Bologna-Ancona: nel periodo contrassegnato dalle lodevoli iniziative sociali dei Ceccarini, fu lo sviluppo della linea ferroviaria Bologna-Ancona e la costruzione della stazione di Riccione (grazie all’opera del parroco don Luigi Tonini) a dare il via alla trasformazione di Riccione da piccolo paese di campagna ad importante centro balneare. Diversi ricchi personaggi del bolognese, trovando ora molto comodo raggiungere Riccione e le sue spiagge, iniziarono a costruire eleganti residenze in quella che era considerata la “Perla verde dell’Adriatico” per via dei tantissimi spazi destinati al verde. Le seconde case di questi facoltosi bolognesi diedero un nuovo aspetto alla “Città giardino” che, fino a pochi anni prima, aveva sempre vissuto di semplice agricoltura. Ampi viali alberati, splendide ville con giardini, lussureggianti parchi ed alberghi di ogni dimensione avevano rivoluzionato il look e lo stile di vita di Riccione e dei suoi abitanti. E’ l’anno 1865, Riccione vive una seconda vita staccandosi definitivamente da un passato di povertà.

Autonomia comunale ed affermazione turistica: ad inizio secolo il centro urbano di Riccione è concentrato sulla zona costiera dove, su iniziativa di imprenditori privati, sorgono locali pubblici in grado di accelerare lo sviluppo turistico del paese. Questa fase di sviluppo non viene però incoraggiata dal Comune di Rimini, da cui dipende anche Riccione, e nel giro di pochi anni una forte richiesta di autonomia comunale sorge spontanea in quella che può essere considerata la nuova classe imprenditoriale di Riccione. Nel corso dell’anno 1922 Riccione ottiene la tanto agognata autonomia comunale e gli anni che seguono vedono una straordinaria evoluzione delle strutture balneari, dei locali pubblici e delle strutture alberghiere. Sono anni di successi per un paese in rapida crescita che si sta affermando come una delle mete turistiche più ambite e frequentate d’Europa grazie ad un’immensa spiaggia di sabbia bianca e fine, attrezzata per divertimenti e sport acquatici. Da questo momento in poi la storia di Riccione e l’evoluzione del turismo diventano una cosa unica ed inseparabile.

Riccione e la famiglia Mussolini: nel corso del 1934 Benito Mussolini decide di comprare a Riccione la villa per le vacanze della famiglia. La scelta cade su uno splendido villino di proprietà di Giulia Galli Bernabei, situato a ridosso della spiaggia ed a pochi passi dal centralissimo viale Ceccarini. Grazie ai filmati propagandistici dell’Istituto Luce, Riccione e la sua spiaggia diventano familiari a milioni di italiani come simbolo delle vacanze d’elite. Le coloratissime cabine degli stabilimenti balneari, gli ombrelloni e le tende che invadono la spiaggia, nonché i caratteristici mosconi a remi sono già entrati nell’immaginario collettivo del popolo italiano. Per ben 10 anni la famiglia Mussolini passò le sue vacanze estive a Riccione in quel villino che ancora oggi, grazie ad un recente restauro, può essere visitato dai turisti più attenti all’aspetto storico della città di Riccione.

Seconda guerra mondiale e dopoguerra: l’incredibile escalation di Riccione viene interrotta dallo scoppio della seconda guerra mondiale. Anche Riccione paga il suo pesante dazio in termini di caduti e danni alla città. Ma è proprio dall’entusiasmo scaturito dalla fine della guerra che Riccione trova l’energia per compiere l’ennesimo balzo verso il successo in campo turistico. Nel dopoguerra Riccione diventa una vera e propria passerella mondana, con divi del cinema e della musica, personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che vedono nella “Perla verde dell’Adriatico” la location ideale per passare le vacanze estive. Ancora oggi è possibile ricordare le vacanze riccionesi di Pelè (in occasione del suo viaggio di nozze), di Vittorio De Sica, di Fred Bongusto, di Walter Chiari, di Vittorio Gassman, di Alberto Sordi, di Rita Pavone, di Ugo Tognazzi, di Mina, di Gina Lollobrigida e di tantissimi altri nomi celebri. L’atmosfera elitaria regnerà fino alla fine degli anni ’60 quando il boom economico italiano rese possibili le vacanze a Riccione anche al turismo di massa.

Anni ’80 ed il fenomeno delle discoteche di Riccione: la parte più nota della storia di Riccione, almeno per i frequentatori del nostro sito internet, è sicuramente quella legata allo sviluppo delle discoteche. Gli anni ’80 sono indubbiamente gli anni d’oro delle discoteche in Italia ed a Riccione in particolare (leggi la storia delle discoteche di Riccione). E’ in questi anni che nascono miti quali Byblos, Cocoricò, Pascià, Peter Pan e Prince. Il successo di questi locali è talmente grande che neanche il terribile fenomeno della mucillaggine (con le spiagge quasi impraticabili per gran parte della stagione estiva) riesce a mettere in ginocchio il turismo di Riccione.

Affermazione dei parchi tematici: il fenomeno discoteca non può durare in eterno ed infatti dal 1985 in poi inizia una lenta ed inesauribile discesa dell’interesse verso le discoteche. Ma le risorse turistiche di Riccione appaiono inesauribili e dalla metà degli anni ’80 sorgono diversi parchi tematici in grado di accontentare sia i giovani che le famiglie. Fra i parchi più famosi si possono segnalare Aquafan ed Oltremare ma anche nei paesi limitrofi a Riccione è possibile divertirsi in parchi quali Fiabilandia, Italia in Miniatura e Mirabilandia.

Affermazioni della vita notturna in spiaggia: dal 2000 ad oggi sono nate diverse strutture in grado di far divertire i giovani utilizzando l’area della spiaggia anche durante la notte. Soprattutto nella zona di spiaggia a nord di Riccione sono sorte un’infinità di ristoranti, pub e disco pub in grado di attirare oltre 10.000 giovani a notte. Possibilità di gustarsi un aperitivo in riva al mare, di cenare direttamente sulla spiaggia, di ballare tutta la notte e (perché no) di risparmiare qualcosa (visto che non esiste biglietto d’ingresso in questi locali) hanno decretato l’enorme successo di questo genere di divertimento estivo. Se inizialmente questa area riscuoteva i favori del pubblico romagnolo, con il passare degli anni un numero sempre maggiore di turisti ha deciso di vivere la notte con queste modalità. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia. Le discoteche di stampo classico hanno sofferto non poco questo genere di concorrenza e si vedono costrette ad offrire un prodotto sempre più tendenzioso che risulta difficile (per motivi di ordine pubblico) riproporre nei locali sulla spiaggia. 

Il Patrono di Riccione è San Martino e si festeggia l’11 novembre.